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Torino Magica

Giovedì 24 Novembre 2011 un gruppo di coraggiosi della sezione “ E.Canfari” di Torino riunitisi alle 20.00 in via del Carmine 28, indirizzo della vecchia sezione, ha voluto scoprire insieme la secolare tradizione esoterica che vanta la città di Torino. Secondo diverse leggende, sorta alla confluenza di due fiumi, il Po e la Dora, Torino farebbe parte di un triangolo di “magia bianca” con Praga e Lione e uno di “magia nera” con Londra e San Francisco.

 

La magia di Torino dipende dalla sua particolare posizione: la città sorgerebbe su un punto di intersezione tra correnti energetiche terrestri, situato esattamente sul 45° parallelo, segnalato dall’obelisco di Piazza Statuto. Proprio da questa piazza è iniziato un itinerario intrigante e curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici, simboli esoterici e storie di fantasmi.

La fontana del Frejus, situata al centro della piazza, costruita per celebrare l’inaugurazione dell’omonimo traforo (1871), è da molti considerata uno dei monumenti più importanti della Torino esoterica. Secondo la tradizione, oltre a nascondere la “porta di accesso agli inferi”, essa è sovrastata da un angelo che rappresenta Lucifero.

Altra piazza misteriosa è Piazza Solferino dove si trova la Fontana Angelica dello scultore torinese Riva, inaugurata nel 1929. Le figure scolpite rappresentano le quattro stagioni: primavera ed estate le statue femminili, autunno ed inverno i due giganti al centro che esotericamente rappresenterebbero Boaz e Jaquim, i due sostenitori delle colonne d’Ercole, guardiani della Soglia che immette sull’Infinito. La conoscenza è rappresentata dall’acqua. Tra le due figure maschili si apre un varco squadrato, il cuore del mistero, l’ingresso alla Caverna Luminosa, nella quale sono custoditi i misteri alchemici che regolano il mondo. L’accesso alla conoscenza senza limiti…

Il percorso prende vita attraverso il mistero del Portone del Diavolo, gli spettrali dragoni, i fregi occulti sulle facciate dei palazzi, gli “occhi misteriosi” di via Lascaris, la leggenda delle grotte alchemiche, il fantasma della Madama (che ha spaventato la povera Tiziana), per culminare nella donna velata che regge il calice del Sacro Graal, davanti alla chiesa Gran Madre.

L’antica Augusta Taurinorum, probabilmente prima ancora dei romani e dei taurini, fu una colonia egizia fondata dal re Fedonte Eridano, con il culto del dio Api (raffigurato in un toro). La città è identificata nel punto di confluenza di tre “linee sincroniche”, veri e propri canali su cui viaggiano flussi di pensiero tra i mondi e dai nodi dei quali è possibile trarre tutte le energie e le informazioni universali. Torino è senza dubbio il centro italiano dell’occulto. Le sue piazze sono, da sempre, teatro di fenomeni inspiegabili e di eventi soprannaturali. All’apice dei misteri vi è quello della “Sacra Sindone”. La testimonianza ci arriva dal fatto che è stata da sempre frequentata da maghi e profeti, come il Conte di Sain-Germain, Paracelso, Fulcanelli, Cagliostro e Nostradamus (autore del libro “Le Profezie”).

Ringrazio il Presidente Giorgio Lops e coloro che assieme a lui hanno organizzato questo tour, a dimostrazione che molte volte la vita associativa può anche regalarti esperienze interessanti lontane dai campi di giuoco.

PS: nella sezione PhotoGallery, alcune foto dell'evento

Giuseppe Tricarico

 
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