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XI Edizione Premio Nazionale “Luca Colosimo”

“Siamo famiglia non solo nelle tragedie, per favore”. Da queste parole è partito il discorso di Kevin Bonacina, arbitro della Sezione di Bergamo, insignito del Premio “Luca Colosimo”, che ogni anno la Sezione di Torino assegna al miglior arbitro non ancora internazionale in forza alla Commissione Arbitri Nazionale di serie A e B. 

Una frase che parte da una riflessione profonda, figlia dell’origine stessa del Premio che va a riconoscere anche le qualità umane e non soltanto tecniche dell’arbitro. La tragedia, che ha colpito la Sezione di Torino, è la scomparsa di Luca Colosimo all’alba del 9 marzo 2015 in un incidente stradale mentre rientrava a casa dopo aver diretto la partita tra Spal e Prato in Serie C. La famiglia è l’AIA, che in quei giorni dolorosi si strinse intorno alle persone che amavano Luca e che hanno fatto sentire la loro vicinanza anche oggi a distanza di 11 anni dalla sua morte. 

L’edizione numero XI si è svolta nella cornice del Jet Hotel di Caselle, alla presenza delle autorità civili di Torino, nella persona della Presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo, e sportive, con la presenza del Componente del Comitato Nazionale Emanuele Marchesi, del Presidente del Comitato Regionale Arbitri Piemonte Paolo Calcagno e del Vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti del Piemonte Valle d'Aosta Eudo Giachetti.

Prima della premiazione vera e propria il Presidente di Sezione Walter Virgilio ha consegnato le pergamene per i 50 anni di appartenenza all’AIA agli associati Alifano Antonio, Alù Orazio, Di Fiore Emilio, Ghisolfi Enzo e Rosso Giuseppe, a testimonianza dello scambio tra generazioni che avviene all’interno della Sezione.

Un momento toccante della cerimonia è stato anche la consegna a un commosso Antonio Trono, Dirigente Benemerito della Sezione, di una targa per i suoi 90 anni d’età compiuti nello scorso mese di agosto. Un momento significativo e toccante che ha anticipato le numerose emozioni che si sono susseguite nel corso della serata. 

Per entrare ancora più nel vivo del Premio, il Presidente Virgilio ha presentato il video dell’intervista a Roberto Rosetti, associato e Presidente della Commissione Arbitri UEFA. Si tratta di una delle ultime interviste realizzate dalla Sezione, che andranno a confluire, nella prossima Stagione Sportiva, in un libro dedicato ai pensieri e ai ricordi degli associati su Luca.

Dopo l’intervento di Rosetti, la sala si è preparata all’assegnazione dei due premi: il 3° Premio Sezionale “Emilio Isoardi”, al dirigente sezionale che più si è distinto nel corso della Stagione Sportiva, e  l’11° Premio Nazionale “Luca Colosimo”. 

Il Premio Sezionale “Emilio Isoardi” è stato assegnato a Carlo Rivetti, osservatore e collaboratore dell’OTS che, nel corso di questa Stagione Sportiva, si è distinto per l’impegno dedicato a seguire gli esordi dei ragazzi e delle ragazze appena usciti dal Corso Arbitri.

La cerimonia di premiazione, alla presenza di Anna Giorgis, moglie di Emilio, e dei vincitori delle ultime due edizioni, Gianmarco Pellegrino e Andrea Fusco, ha rappresentato un nuovo momento di profonda commozione. Un’occasione per rendere omaggio a un importante dirigente che ha lasciato un segno indelebile nella memoria di tanti associati.

A suggellare una serata intensa, carica di emozioni e ricca di momenti indimenticabili, è arrivato l’atteso conferimento dell’11° Premio Nazionale “Luca Colosimo”, assegnato a Kevin Bonacina.

Arbitro da tre anni in forza alla CAN, Bonacina rappresenta un esempio di dedizione, talento e crescita costante: un percorso straordinario il suo, costellato di soddisfazioni, che lo ha portato a conquistare la promozione in Serie A e B dopo appena due stagioni nella CAN C.

Un riconoscimento che celebra non solo i risultati raggiunti, ma anche la passione e l’impegno che continuano a guidare il suo cammino nel mondo arbitrale.

All’interno del suo discorso di ringraziamento Kevin ha voluto ricordare il “suo Luca Colosimo”: dalla maglietta con l’immagine di Luca che ogni anno gli arbitri della Serie C consegnano come premio a uno dei ragazzi del primo anno appena promossi, sino alla foto di Luca all’interno dello spogliatoio di Ferrara il giorno della sua prima partita da arbitro di Serie C in una gara di Primavera. E poi il ringraziamento alla famiglia, presente alla premiazione nelle prime file, che lo ha sostenuto e protetto nel corso della sua carriera e che, come spiegato da Kevin, “sono spesso soggetti alle nostre decisioni e alle nostre scelte di vita” ma che, nonostante le difficoltà, “rimangono sempre al nostro fianco”. 

Una serie di riflessioni che hanno evidenziato ancora una volta, quanto la figura di Luca Colosimo sia di ispirazione per tantissimi arbitri che hanno, come lui, il sogno di arrivare in A e di diventare un giorno internazionali, portando al massimo livello quella passione che Luca testimoniava ogni giorno dentro e fuori dal terreno di giuoco. 

Gli applausi finali hanno chiuso una cerimonia intensa e carica di emozione, lasciando spazio a un momento conviviale all’esterno dell’hotel, che ha unito tutti i presenti.

Da oltre dieci anni, questo appuntamento rappresenta molto più della conclusione di una stagione: è un ricordo vivo, un legame profondo con Luca e con i valori che continua a trasmettere.

Il suo esempio guida gli associati, unisce e ogni anno ricorda quanto sia importante credere nei propri sogni.